La chiesa dell'arte

 
 

Scheda di presentazione del direttore: Felice Tagliaferri

Felice Tagliaferri è uno scultore non vedente assurto per le sue abilità artistiche a notorietà internazionale.
Felice, affetto da cecità dall'età di 14 anni, ha intrapreso un percorso artistico molto personale e particolare che lui ha riassunto nello slogan "Dare forma ai sogni".

Le sue creazioni sono infatti sculture non viste, che prima nascono nella sua mente e poi prendono forma attraverso l'uso sapiente delle mani, guidate da incredibili capacità tattili.

Felice si destreggia abilmente fra i più diversi materiali: per la sua arte utilizza creta, marmo, legno o pietra. Ogni materiale viene trattato e plasmato con tecniche diverse, dalla forza impressa per scolpire il marmo alla gentilezza della plasticità espressa nel modellare la creta.

Oltre a lavorare alla realizzazione delle forme dei suoi sogni artistici, Felice Tagliaferri riesce ad essere anche un ottimo insegnante, applicando il suo personalissimo metodo a una varietà di situazioni.

 
 

Curriculum artistico di Felice Tagliaferri

Formazione

  • Diploma di Meastro d'Arte conseguito presso l'Istituto d'Arte di Ancona.
  • dal 1998 al 2000: Corso di scultura presso il Maestro Nicola Zamboni, docente dell'Accademia delle Belle Arti di Brera (MI), e famoso scultore bolognese.
  • Negli anni seguenti ha frequentato diversi studi di maestri scultori di Carrara.

Mostre e attività artistiche

Dal 2001 ad oggi Felice Tagliaferri ha partecipato a numerose mostre e concorsi a livello internazionale, simposi, installazioni e sculture di piazza in molte città italiane. Fra gli avvenimenti più importanti ricordiamo:

  • la mostra delle sue opere allestita presso i locali del Vittoriano a Roma, in occasione della manifestazione "Cooperazione nel mondo" inaugurata dall'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi;
  • lo spettacolo "Elegie" in cui partecipa come scultore di scena insieme agli attori dell'Associazione Neon di Catania;
  • Preparazione di una statua valida come premio commissionata dallo IUTA (International University Theatre Association) per il Premio Nobel Dario Fo come personalità rilevante del Teatro Contemporaneo.
  • Consegna della scultura "Omaggio a Roma" alla A.S. Roma nell'ottobre 2006.
  • Mostra personale presso il Museo d'arte delle Generazioni italiane del '900 "G.Bargellini", MAGI'900, a Pieve di Cento (BO).
  • Esposizione di una selezione di opere all'interno della mostra "Toccare l'arte Vedere con le Mani" allestita dal Museo Omero all'interno del Monastero Santa Chiara di Napoli.
  • Nel 2008 mostra itinerante in Repubblica Ceca promossa dal SONS (Unione Ciechi nazionale).
  • Da novembre 2008 a gennaio 2009 esposizione di una selezione di opere presso l'Istituto di Cultura Italiana di Praga.
  • Nel 2011 esposizione della scultura Cristo Rivelato nel Museo Archeologico di Napoli.
  • Mostra personale presso la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Bologna.

Felice è tra i protagonisti del libro di Candido Cannavò "E li chiamano disabili", edito da Rizzoli nel 2005, e del libro di Mauro Marcantoni "I ciechi non sognano il buio", edito da FrancoAngeli nel 2008. E' stato inoltre citato su diverse testate giornalistiche e trasmissioni televisive e numerose tesi di laurea presso le Accademie d'Arte di Brera, Bologna e Urbino e presso la Terza Università di Roma.

Ha partecipato in qualità di giurato a varie premiazioni, come il Premio "Vision 2020: the Right to Sight" e l'"Oscar dei Sapori", e come relatore a diversi convegni, tra cui "Si può sorridere nel dolore" a fianco del medico clown Patch Adams.

Da anni tiene laboratori didattici nelle scuole di ogni ordine e grado e dal maggio 2007 conduce laboratori al buio di sua ideazione in collaborazione con diverse associazioni.

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