La chiesa dell'arte

 

Felice Tagliaferri

Felice Tagliaferri è uno scultore non vedente noto a livello internazionale.
Felice ha intrapreso da oltre vent'anni un percorso artistico molto personale e particolare da lui stesso riassunto nello slogan "Dare forma ai sogni".

Le sue creazioni sono infatti sculture non viste, che prima nascono nella sua mente e poi prendono forma attraverso l'uso sapiente delle mani, guidate da incredibili capacità tattili.

Felice si destreggia abilmente fra i più diversi materiali: per la sua arte utilizza creta, marmo, legno o pietra. Ogni materiale viene trattato e plasmato con tecniche diverse, dalla forza impressa per scolpire il marmo alla gentilezza della plasticità espressa nel modellare la creta.

Oltre a lavorare alla realizzazione delle forme dei suoi sogni artistici, Felice Tagliaferri riesce ad essere anche un ottimo insegnante, applicando il suo personalissimo metodo a una varietà di situazioni e specializzandosi negli anni nella formazione di educatori e operatori sociali.

La sua arte è stata definita da diversi esperti del settore "arte sociale" per l'impegno che caratterizza le sue mostre.

 
 

Curriculum artistico di Felice Tagliaferri

Formazione

  • Diploma di Maestro d'Arte conseguito presso l'Istituto d'Arte di Ancona.
  • Corso di scultura presso il Maestro Nicola Zamboni, docente dell'Accademia delle Belle Arti di Brera (MI), e famoso scultore bolognese.
  • Negli anni seguenti ha frequentato diversi studi di maestri scultori di Carrara.

Mostre e attività artistiche

Dal 2001 ad oggi Felice Tagliaferri ha partecipato a numerose mostre e concorsi a livello internazionale, simposi, installazioni e sculture di piazza in molte città italiane. Fra gli avvenimenti più importanti ricordiamo:

  • la mostra delle sue opere allestita presso i locali del Vittoriano a Roma, inaugurata dall'allora Presidente della Repubblica Ciampi;
  • Preparazione di una statua valida come premio commissionata dallo IUTA (International University Theatre Association) per il Premio Nobel Dario Fo come personalità rilevante del Teatro Contemporaneo.
  • Consegna della scultura "Omaggio a Roma" alla A.S. Roma.
  • Esposizione di una selezione di opere all'interno della mostra "Toccare l'arte Vedere con le Mani" allestita dal Museo Statale Omero all'interno del Monastero Santa Chiara di Napoli.
  • Esposizione di una selezione di opere presso l'Istituto di Cultura Italiana di Praga.
  • Esposizione della scultura Cristo Rivelato al Museo Archeologico di Napoli, al Meeting di Rimini, nella Basilica di San Domenico di Ancona, all'OPSA di Padova, a Palazzo Tursi di Genova e altre prestigiose sedi.
  • Mostra personale presso la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Bologna.
  • Ideazione del primo Simposio di Scultura su marmo per non vedenti in collaborazione con il Comune di Carrara e la ditta Pemart Srl.
  • Mostra personale presso la Basilica di San Marco a Milano.
  • Partecipazione al film documentario "Per altri occhi" di Silvio Soldini e Giorgio Garini, vincitore del Nastro d'Argento 2014.
  • Conduzione del workshop "La mimica facciale" presso il MACRO di Roma con esposizione di una piccola selezione di opere.
  • Mostra delle sue opere presso la Biblioteca Malatestiana di Cesena, l'Auditorium di Chiavari, il complesso museale di Santa Maria della Scala di Siena, Ca' la Ghironda ModernArtMuseum di Zola Predosa (BO), Complesso Museale San Domenco di Forlì.

Felice Tagliaferri collabora con il Museo Tattile Statale Omero, il Museo di Arte Contemporanea di Roma, i Musei Vaticani, l'Accademia di Brera, l'Accademia di Roma, la Collezione Guggenheim di Venezia, Ca' la Ghironda Modern Art Museum.

E' tra i protagonisti del libro di Candido Cannavò "E li chiamano disabili", edito da Rizzoli nel 2005, e del libro di Mauro Marcantoni "I ciechi non sognano il buio", edito da FrancoAngeli nel 2008. Adina Pugliese gli ha dedicato un capitolo del suo libro "L'arte è utile. Comunque bella". E' stato inoltre citato su diverse testate giornalistiche e trasmissioni televisive e numerose tesi di laurea presso Accademie d'Arte e Università italiane ed estere.

Ha partecipato come relatore a diversi convegni, tra cui "Si può sorridere nel dolore" a fianco del medico clown Patch Adams.

Da anni tiene laboratori didattici nelle scuole di ogni ordine e grado e dal 2007 conduce laboratori al buio di sua ideazione in collaborazione con diverse associazioni. Dal 2016 è arte-terapeuta accreditato.

Nel 2014 ha partecipato a un progetto di CBM Italia Onlus che prevedeva l'avvio di un laboratorio artistico permanente alla Bethany School di Shillong, in India, durante il quale ha insegnato a un gruppo di studenti disabili e ai loro insegnanti le tecniche di lavorazione della creta. L'intero progetto è stato ripreso da Silvio Soldini e Giorgio Garini nel documentario "Un Albero Indiano".

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